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“Anche noi vogliamo salvare la Torre”

venerdì, 19 febbraio 2010

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Siamo purtroppo ormai abituati alla ricostruzione di iter procedurali che fanno intendere che tutto è stato fatto nel migliore dei modi, a norma di legge.

Siamo abituati ai “professionisti delle carte a posto”. Ma a noi interessano i fatti, le conseguenze reali e tangibili. In sostanza ci interessano le ricadute sulla vita dei cittadini che derivano dall’operato di chi ha l’onere di agire per il bene pubblico.

Già tempo fa avevamo fatto notare l’importanza di agire subito per preservare la Torre della corte ex- Stocchi. Se l’amministrazione ha agito in tal senso, bisogna sottolineare che il risultato è stata la richiesta di demolizione da parte della ditta Bucci costruzioni.
Un bel risultato!

In sede di commissione urbanistica non ci siamo “accontentati” del fatto che sarebbe stata richiesta una perizia a terzi.

Noi, non gli esponenti di maggioranza Presidente e Sindaco compresi, abbiamo sottolineato con forza la necessità di sentire il parere della Soprintendenza competente in materia.
Abbiamo poi ritenuto di agire tempestivamente, essendo già trascorsi 5 anni circa, troppo tempo, dalle prime segnalazioni, inviando anche autonomamente una lettera al Soprintendente e di diffondere mezzo stampa la notizia, per informare i cittadini, come nostra abitudine, su ciò sta succedendo e sulla nostra azione in merito.

L’ulteriore segnalazione (meno tempestiva, ma questi son fatti loro) da parte dell’amministrazione avrà l’effetto di dare maggiore forza e sostegno alla nostra azione.
L’amministrazione se fosse stata coerente con se stessa non avrebbe concesso che la richiesta di demolizione potesse accedere nella Commissione Lavori Pubblici.

Siamo lieti che in seguito alle nostre prese di posizione l’Amministrazione si sia pubblicamente impegnata a preservare la Torre di Lesignano.
Abbiamo ottenuto il risultato che volevamo con un’azione politica seria e trasparente.
A noi interessano i fatti.

Casa Torre: Lettera alla Sovrintendenza

giovedì, 28 gennaio 2010

Torre Lesignano

Ill.mo Arch. Luciano Serchia,

Mi permetto di disturbarla, per metterla a conoscenza di un fatto che si sta compiendo in questi giorni a Lesignano de’ Bagni. Sono membro della Commissione LL.PP e Edilizia come consigliere comunale.

L’impresa Bucci Costruzioni, ha proposto una variante al Piano Regolatore, in cui chiederebbe l’eliminazione di un vincolo di restauro per una casa torre databile tra il ‘600 e il ‘700 (per analogia con altre case torri del luogo). Le ragioni di questa richiesta paiono essere unicamente quelle economiche, visto che siamo nel 2010 e la tecnica per far sì che un edificio non crolli esiste a tutti gli effetti.

L’edificio è stato volontariamente messo nelle condizioni di ammalorarsi, avendo 3 anni prima abbattuto il fienile sul fianco est della torre, senza avere provveduto a contraffortare temporaneamente l’edificio. Difatti si notano crepe verticali proprio sui lati sud e nord a significare la mancanza di sostegno laterale a est. (Proprio 3 anni fa avevamo fatto notare agli Amministratori la necessità di intervenire per preservare un valore importante del nostro territorio, perciò se nulla è stato fatto in questo lasso di tempo, e se la torre venisse abbattuta, riterremo responsabili in prima persona Sindaco e Giunta, ndr).

Volevo inoltre far notare che a Lesignano i fienili di fine ‘800 sono stati quasi tutti abbattuti per far posto a palazzine plurifamigliari.

Spero che anche in questo caso, come nel caso delle Terme, la solidità della cultura possa prevalere sulle speculazioni edilizie delle imprese private. Potrebbe diventare quel precedente a cui in futuro potrebbero appellarsi altre imprese.

Riponendo fiducia nella Sovrintendenza, rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento porgo i miei più

cari saluti

arch. Simone Riccardi

articolo pubblicato sulla Gazzetta del 10 febbraio 2010

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