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Un Consiglio difficile da digerire

venerdì, 3 settembre 2010

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La seduta n. 6 del consiglio comunale di Lesignano non è andata diversamente dalle altre, il solito muro di gomma. Un espressione che ben rappresenta, in senso figurato, una situazione che vanifica ogni sforzo di intervento, ogni tentativo di comprensione, ogni richiesta di chiarimento. E sappiamo bene che… la gomma non è digeribile.

Tenterò di riassumere i punti più importanti sui quali abbiamo discusso ampiamente.

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1. Interpellanza sulla casa torre ex corte Stocchi

Abbiamo chiesto perchè non siamo stati avvertiti dei cambiamenti di accordi presi durante la prima commissione edilizia del 26 gennaio 2010.

La risposta è stata una lettura della relazione della sovrintendenza e nessun cenno al fatto che si siano cambiati degli accordi senza avvertire i Consiglieri firmatari.
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Questo atteggiamento deve essere condannato perchè porta all’inutilità delle Commissioni. Inoltre ancora peggio è un metodo che questa amministrazione sta ripetendo ogni qualvolta operi su questioni particolarmente difficili.

Vengono chiuse le porte, si mette tutto a tacere e si va avanti senza considerare che stanno rappresentando la minoranza dei cittadini di Lesignano e che forse mettere a conoscenza o chiedere un parere anche alle altre forze politiche non sarebbe solo un gesto di cortesia ma un importante gesto di democrazia. Per chi rappresenta il partito democratico dovrebbe condannare a sua volta questo tipo di pratiche totalitarie.

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E’ emerso inoltre che il fienile abbattuto era di costruzione precedente alla torre che è stata datata dalla Sovraintendenza alla metà del ‘800.

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E’ stato perciò ammesso che a Lesignano si abbattono edifici storici senza valutazioni nel merito.

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Questi immobili sono la storia e la cultura del nostro territorio. Senza dei quali Lesignano potrebbe essere qualsiasi luogo generico. Teniamolo ben in considerazione, e questi sono i fienili di metà 800 abbattuti a Lesignano sino ad oggi (se ne conoscete altri abbattuti contattateci): http://snurl.com/117txj

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In ultimo, durante le varie ed eventuali abbiamo fatto notare che la torre non è stata messa in sicurezza e versa in condizioni disastrose per cui potrebbe crollare da un momento all’altro.

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Addirittura, dopo che il Sindaco ha chiesto un intervento di consolidamento della torre, Bucci Spa per 3 mesi ha scavato fondazioni e costruito a pochi metri dalla torre. Qual’era il fine di tale manovra?

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La torre è tutt’ora un edificio in pericolo di crollo e se dovesse succedere qualsiasi cosa alla struttura riteniamo l’amministrazione direttamente responsabile.

Per sconguirare il crollo, non basta che il Sindaco si tocchi le palle in pieno Consiglio comunale, è necessario che si provveda con i fatti. Le parole di questa amministrazione, lo abbiamo ormai capito, non contano niente.

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2. Approvazione del progetto del Museo del Norcino in edificio privato

Poche righe.

Costo dell’intervento 140′000,00 Euro circa, contributo regionale di 77′000,00 Euro e spesa comunale pari a 62′000,00 Euro.

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Peggio, l’investimento viene fatto su un immobile privato che dopo 25 anni ritorna al proprietario (la Curia).

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Abbiamo votato contrariamente per 2 ragioni principali:

a. non si investono così tanti soldi pubblici su immobili privati, quando non si hanno 1000,00 Euro per tagliare l’erba o per mettere qualche panchina.

b. il progetto di per se è fallimentare, è un museo banale (in tutta italia ci sono musei del norcino) e diventerebbe un peso economico da mantenere per sempre. Nemmeno musei importanti come il Museo del Prosciutto o il Museo Guatelli, unici al mondo, riescono a sostenersi. Pensiamo ad un museo con un nome banale posto in un luogo sperduto del territorio parmense. A chi serve questo progetto? Aprirà una decina di giorni all’anno senza aggiungere un vero valore al territorio lesignanese. Se viene investito 100 il ritorno generale, se tutto va bene, sarà 1.

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La nostra proposta è quella di integrare questo progetto in un progetto più ampio di recupero delle terme. In questo modo si manterrebbe il contributo regionale e riusciremmo a coprire il 20% di un ipotetico recupero dell’edificio delle terme.

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3. Approvazione per spostare a Langhirano il servizio urbanistica e edilizia

Abbiamo scoperto che il Comune non è obbligato a spostare il servizio (art. 21 L.42/2009). Difatti nella legge è scritto al comma 3:

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3. Per i comuni, le funzioni, e i relativi servizi, da considerare ai fini del comma 2 sono provvisoriamente individuate nelle seguenti:

e) funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell’ambiente, fatta eccezione per il servizio di edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonché per il servizio idrico integrato;”

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Questo significa che il Comune può tenersi il servizio nella propria sede. Rimane un problema economico per cui non potrebbe essere aggiunto un nuovo dipendente, ma sappiamo che l’ex poliziotto comunale Nardelli sarà trasferito in tempi molto brevi.

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Il costo della convenzione è di 4′000 Euro per un anno. Ad un costo del genere possiamo già immaginare quale sarà la qualità del servizio.

Per queste ragioni, pensiamo che un servizio così importante deve essere assolutamente tenuto nella nostra sede comunale (per cui anche il legislatore della legge 42 ha individuato questa possibilità),.

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La nostra proposta è stata quella di rimandare la decisione per potere comprendere insieme agli amministratori come andare nella migliore direzione per il nostro comune.

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Niente da fare. Il Sindaco, nel pieno della sua autorità, senza interpellare i consiglieri, ha scelto di mettere ai voti la delibera e da oggi è esecutivo il trasferimento di queste funzioni al Comune di Langhirano.

Terme di Lesignano: Proiezione video consumo di suolo

mercoledì, 4 agosto 2010

Dalla Food Valley un allarme contro il consumo di territorio
FOOD VALLEY O GRU VALLEY?

LESIGNANO , GIOVEDI’ 5 AGOSTO 2010 ORE 21
PRESSO PARCO TERME DI LESIGNANO
(VIA TERME- LOC. BASSA)

Il film spiega come il consumo di territorio nella food valley stia assumendo una fortissima accelerazione a causa di una espansione urbana che avviene con modalità sempre più incontrollate e disperse. Sottolinea il valore inestimabile del terreno suggerendo idee su come preservare questa risorsa di vita per l’ambiente, l’uomo e l’economia agroalimentare.

INTERVERRA’
IL REGISTA NICOLA DALL’OLIO

Le registrazioni video del Consiglio Comunale

mercoledì, 21 luglio 2010

Nel Consiglio Comunale del 10 giugno 2010 il gruppo consiliare Per Lesignano Civica ha ritenuto indispensabile videoregistrare la seduta del Consiglio Comunale.

Il Sindaco Cavatorta ha impedito la registrazione con minacce di azioni di forza, tramite l’appello alla polizia, ai carabinieri e alla necessità di burocratizzare le riprese video.

Riteniamo necessario che le sedute del Consiglio Comunale possano essere registrate da qualsiasi cittadino, visto che la riunione è una riunione pubblica e i consiglieri stessi hanno scelto di essere persone pubbliche.

E’ necessario garantire l’autenticità dei fatti che ad oggi sono consegnati unicamente nelle verbalizzazioni del Segretario comunale. Difatti, Lesignano è uno dei pochissimi Comuni italiani in cui non esiste nessun tipo di registrazione audio delle sedute consiliari. I verbali redatti dal segretario comunale sono scritti in base agli appunti presi durante il Consiglio.

Ci sono 3 ragioni principali per cui è necessario che si apra la mentalità di questa amministrazione e soprattutto del nostro Sindaco.

  1. La videoregistrazione è un segno di trasparenza e di apertura verso la cittadinanza;
  2. La videoregistrazione è un servizio per chi non può assistere alle sedute consiliari e può rivederlo nei tempi più adatti al proprio tempo libero;
  3. In assenza di registrazioni su nastro magnetico, la videoregistrazione rimane l’unica prova reale dello svolgimento del Consiglio, è il riferimento per eventuali dubbi su quanto è accaduto.

Sindaci illuminati hanno individuato nelle registrazioni video il medium per eccellenza con cui parlare alla cittadinanza.

L’ex Sindaco di Parma Elvio Ubaldi non ha mai negato ai cittadini, o addirittura a gruppi di opposizione politica, la possibilità di registrare i Consigli Comunali.

Quanto sta promuovendo questa amministrazione tramite le parole del Sindaco Cavatorta è una caduta di tutti quei valori europei di trasparenza e di partecipazione, è un ritorno all’oscurantismo e alla burocratizzazione.

Per Lesignano Civica ha sempre dichiarato la propria lontananza dalla politica dei partiti e della burocrazia. Per Lesignano Civica ha interesse a promuovere invece un movimento di cittadini indipendenti e liberi, interessati unicamente a perseguire l’interesse comune.

Lesignano non c’è più

martedì, 20 luglio 2010

Ricopiamo qui di seguito una lettera inviata al direttore della Gazzetta di Parma il 4 luglio 2010. La lettera è scritta da un parmigiano che mette in luce il cambiamento radicale subito da Lesignano negli ultimi 20 anni.

“Lesignano non c’è più

Signor direttore, il mio ritorno a Parma, dopo tanti anni di lavoro all’estero, alla ricerca dei luoghi della mia gioventù, mi ha portato ad organizzare una gita fuori porta: scelgo Lesignano dè Bagni tra le tante feste proposte dalla Gazzetta di Parma, ricordando alcune felici estati tra la piscina, i calanchi e le belle colline.

Parto a metà pomeriggio per aver modo di rivedere quei bei posti. Nei pressi del paese noto, e me ne compiaccio, un cartello «città dei bambini»; arrivo in un paese che non riconosco, completamente stravolto e trasformato in un anonimo quartiere di una periferia di una qualsiasi città; tante case, poco verde, nessun centro.

La piazzetta di fronte al vecchio bar nella strettoia del paese dove mi sedevo a bere una «spuma» è stato trasformato in un parcheggio; la chiesa chiusa è inagibile. Proseguo e vedo la nuova piazza dove, con concezione «pseudo modernista », è stato realizzato il nuovo Municipio e qualche negozio, ma nessuna traccia di strutture per i bambini. Proseguo un po’ dispiaciuto il mio tour del paese e noto altri cartelli «a scuola a piedi» e una riga disegnata a terra; proseguo e dietro il comune, in un altro nuovo quartiere vedo un piccolo giardinetto e mi dico che il paese dei bambini deve avere qualcosa di meglio; cerco ancora e vedo un piccolo parco (se vogliamo definirlo così) senza piante: questo è quello che ho trovato come spazio dedicato ai bambini (e ai cani).

Cerco anche nella «bassa» dove non trovo altro che delle nuove costruzioni e il vecchio ginepraio uguale a tanti anni fa: le famose terme ancora abbandonate, ma nessun luogo per i bambini.

Ipocrisia, in un paese che si fa bello del cartello «città dei bambini», mi aspettavo qualcosa per i bambini, oltre al cartello! Decido di andare a mangiare in un’altra festa contadina e dimenticare la mia visita a Lesignano attuale, per potermelo ricordare come era nei miei ricordi: un bel paesino di collina dove i bambini non erano strumentalizzati per fini reclamistici, ma potevano giocare nei prati.

G. M.”

Lesignano, l’acqua resta bene pubblico

lunedì, 31 maggio 2010

articolo Gazzetta del 30/05/2010

Mozione ‘Acqua come bene comune’

domenica, 16 maggio 2010

Segue la mozione che abbiamo presentato in data 22 marzo 2010, approvata con la maggioranza dei voti dal Consiglio Comunale del 6 aprile 2010 (testo completo qui: 2010_03_22_Mozione acqua).

Premesso che:

  • L’acqua è un bene comune, è un bene finito, indispensabile all’esistenza degli esseri viventi, è una fonte insostituibile di vita. L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti, dunque l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì un bene condiviso equamente da tutti;
  • II problema dell’accesso all’acqua va assumendo una sempre maggiore importanza a livello mondiale in relazione all’enorme perdita di vite umane causata dalla sua mancanza. Tale problema già nel quadro attuale, ma sempre più, in prospettiva, rappresenta, se non affrontato secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, una causa scatenante di tensioni e conflitti all’interno della comunità internazionale;
  • Il servizio idrico integrato, oltre a rispondere ai principi di efficienza, efficacia ed economicità, deve necessariamente rispondere ai requisiti di accessibilità, universalità e sostenibilità ambientale.

Il Consiglio Comunale di Lesignano De’ Bagni

SI IMPEGNA

  • a modificare lo Statuto Comunale introducendo il riconoscimento dell’acqua come bene comune pubblico e l’accesso all’acqua come diritto umano universale, indivisibile, inalienabile non assoggettabile ai meccanismi di mercato e di azioni speculative.
  • a riconoscere nello Statuto il servizio idrico integrato quale servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica.
  • a confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

La Giunta si Impegna:

a promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato attraverso le seguenti azioni:

  • informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua sul nostro territorio, sia ambientali che gestionali;
  • contrasto al crescente uso delle acque minerali e promozione dell’uso dell’acqua dell’acquedotto per usi idropotabili;
  • promozione di una campagna di informazione/sensibilizzazione sul risparmio idrico, con incentivazione dell’uso dei riduttori di flusso, nonché studi per l’introduzione dell’impianto idrico duale;
  • informazione puntuale della cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione delle analisi chimiche e biologiche sul sito internet del comune;

I Consiglieri Comunali

Andrea Canali

Simone Riccardi

Metodologia convocazione Consiglio Comunale e rispetto regolamento comunale

sabato, 27 marzo 2010

Per le prossime convocazioni del C.C. si è deciso di procedere nel seguente modo:

  • La convocazione del C.C. verrà anticipata ai capi gruppo tramite mail con almeno 5/6 giorni di anticipo rispetto alla data stabilita.
  • Contemporaneamente verrà proposta la data per la conferenza dei capigruppo. In base alle esisgenze, sarà a discrezione dei capigruppo decidere se procedere o meno con la conferenza dei capigruppo. La conferenza capigruppo verrà organizzata solo dopo aver ricevuto conferma tramite mail alla segreteria del Sindaco.

Si è deciso di dividere il C.C. in due versioni: light e impegnativo, questo con l’obiettivo di gestire
gli orari di convocazione.
Ore 19 per il C.C. light, quindi con pochi argomenti in o.d.g., dove si ipotizza la conclusione entro 1 max 2 ore.
Ore 21 sedute impegnative.
Entrambi i capigruppo di minoranza hanno chiesto al Sindaco di rispettare i tempi riportati nel
regolamento, inerenti la risposta ad interrogazioni e interpellanze.
Il Sindaco conferma la disponibilità e in futuro si farà il possibile per rispettare i 30 giorni
riportati nel regolamento C.C.

Domanda al Segretario Comunale

lunedì, 22 marzo 2010

Gentile dott. Dino Adolfo Giuseppe

Con la presente, vorrei chiederle quali sono stati i motivi che hanno ostato la possibilità di convocare il Consiglio Comunale per la data 22 marzo 2010. Data ultima di convocazione a 30gg dalla presentazione di alcune mozioni dei consiglieri Bonini e Manzini.

Difatti, durante una nostra telefonata del 9 marzo 2010, mi aveva detto che il Consiglio Comunale si sarebbe tenuto entro il 22 del mese. Per questo motivo ho organizzato appuntamenti di lavoro in base a quanto da lei affermatomi.

Penso che sia corretto che il Consiglio Comunale venga indetto come da regolamento in sua piena autonomia e indipendenza.

Attendo suo gentile riscontro

cordialmente

Simone Riccardi

Mozione orario e convocazione del Consiglio

lunedì, 22 marzo 2010

Gentile Giunta, Consiglio

i sottoscritti rappresentanti dei gruppi di minoranza Per Lesignano Civica, PDL LegaNord Lesignano e Centro Destra Lesignano, che rappresentano in modo incontrovertibile la maggioranza dei cittadini di questo Comune, dichiarano il loro disaccordo nei confronti del tentativo di questa amministrazione di portare le sedute del Consiglio Comunale in un orario non facilmente accessibile a tutte le classi dei cittadini, perchè per molti di loro, le ore 18.30 significano ancora l’orario di lavoro.

Inoltre sottolineiamo l’importanza che i Consigli Comunali si tengano entro e non oltre i termini stabiliti dal regolamento del Consiglio che prescrive 30gg massimo dalla presentazione di una mozione. Essendo 30 gg un tempo congruo per fissare una data, riteniamo sia opportuno che venga convocata la data con almeno una settimana di preavviso. Non occorrono Sms o contatti diretti alle minoranze per richiedere le loro disponibilità, basterebbe indire il Consiglio all’interno dei termini corretti.

Daniele Bonini
Andrea Canali
Davide Comelli
Gianluca Manzini
Simone Riccardi

Video: Giovanni Favia a Lesignano

venerdì, 19 marzo 2010

Prima parte dell’intervento di Giovanni Favia

Seconda parte dell’intervento di Giovanni Favia

Marco Vagnozzi introduce se stesso e il gruppo e il perchè di questa scesa in campo

Interventi di Fabrizio Savani, Lucio de Lorenzi e Federico Pizzarotti

Interventi di Fabrizio Savani su Gruppi di Acquisto Solidale e di Inceneritore, con commento di Simone Riccardi

Intervento di Simone Riccardi su trasparenza

Dibattito con il pubblico in sala e risposte dei candidati Consiglieri regionali

Dibattito finale e conclusione